postheadericon Vorrei che tutti i Givolettesi sapessero che….

Vorrei che tutti i givolettesi sapessero alcune cose riguardo la nostra amministrazione e il loro modo di interpretare il fare gli amministratori:

Lo scorso 28 maggio si è svolto un consiglio comunale con all’odg un solo punto: conferimento cittadinanza onoraria ad un architetto, funzionario della Regione che ha firmato alcuni progetti per mettere in sicurezza il nostro territorio, tra questi anche il Rio Vaccaro, i cui lavori sono finiti ed è stata recentemente fatta una inaugurazione ufficiale il 10 maggio scorso. Il precedente consiglio del 22 maggio è successo quanto vi racconto:

Noi tre consiglieri comunali di Vivere Givoletto, abbiamo detto che ci saremmo astenuti perché pensiamo che i criteri per assegnare la cittadinanza onoraria debbano essere altri dallo svolgere diligentemente il proprio lavoro, devono essere criteri di impegno, civile, culturale, morale, etico ecc. Certamente l’architetto in questione ha svolto il suo lavoro in modo corretto, come è normale che sia. Sembrerebbe che essere onesti e fare il proprio lavoro sia una tale eccezione che vada premiata, in modo del tutto incongruo, con una cittadinanza onoraria. Io ho aggiunto che il prossimo anno, quando saremmo stati noi ad amministrare, che avremmo continuato la collaborazione con l’architetto e che quindi non avevamo nulla contro di lui personalmente. Il Sindaco Altilia a questo punto mi ha detto: “Te lo auguro con tutto cuore di fare il sindaco il prossimo anno e spero che venga giù un’alluvione che mandi giù tutto il lavoro fatto”. Gli ho risposto che ci aspettavamo un maggiore rispetto delle nostre posizioni, e che l’augurio che stava facendo non era da primo cittadino di un paese. Lui ha continuato a deriderci, a quel punto gli ho detto che se continuava con questo tono ci saremmo alzati e che sarebbe, in questo modo, mancato il numero legale per approvare la cittadinanza onoraria. E lui, in tono di ulteriore sfida “Alzatevi pure, andate…” allora ci siamo alzati facendo mancare il numero legale impedendo la continuazione del consiglio comunale.

Nel consiglio del 28 maggio la cittadinanza onorario è stata approvata con la nostra astensione e con una dichiarazione polemica del Sindaco con la quale diceva che il nostro comportamento non è stato di buona educazione.

Ecco come si amministra a Givoletto da 15 anni: pressapochismo,dilettantismo e dichiarazioni squalificanti le posizioni dell’opposizione.

Ma la cosa più importante è che amministrano i nostri soldi spendendo circa 180.000 € di consulenze l’anno (fate i conti di quanto ci costano i consulenti in 5 anni e cosa si potrebbe fare), il bilancio in rosso da almeno tre anni con buchi coperti con l’avanzo di bilancio come mostrato da noi più volte con il rischio di dissesto finanziario come ha rilevato il revisore dei conti nella sua ultima relazione del 2013.

Altro problema relativo alla sede della Comunità Montana e l’uso che ne viene fatto: in una nostra interpellanza abbiamo chiesto come mai la cooperativa che fa i corsi di musica paga 2000€ l’anno a fronte di un costo, coi nostri soldi amministrati da questa giunta, di circa 7000€ annui? “Per tenere basse le quote dei corsi” ci è stato risposto, da quello che mi dicono i cittadini che inviano figli ai corsi di musica i costi non sono poi così bassi. I corsi sono pieni dibambini, siamo molto contenti che ci sia un servizio di tal genere, ci mancherebbe, e la cooperativa in questione fa bene il suo lavoro, ma vanno ridiscussi i costi.

Abbiamo chiesto perché non si usano i locali della Comunità Montana per attivare un servizio ambulatoriale anche con alcune visite specialistiche in modo che i givolettesi non debbano per forza andare fuoripaese, specialmente gli anziani. Ci è stato detto che i medici sono come i normali commercianti e che sono loro che si devo attivare. La salute non è una merce gli abbiamo ribadito ancora una volta.

Vogliamo continuare così? Volete che i nostri soldi vengano usati in questo modo? Givolettesi, svegliamoci, uniamo le forze per mandare a casa definitivamente un’amministrazione di questo tipo nel 2015, alle prossime elezioni,non c’è tempo da perdere!

postheadericon Festa di Cà ed Vigna

Tradizionale festa di Cà ed Vigna a Givoletto sabato 12 e domenica 13 ottobre, qui sotto il programma, unico neo l’elezione di Miss Givoletto che mi sembra si potesse evitare, per il resto ottima tradizione givolettese

postheadericon Vivere Givoletto: nasce nuovo gruppo in consiglio comunale

Il 18 settembre scorso si è svolta a Givoletto una riunione congiunta tra i rappresentanti della Svolta e quelli di Remando a Favore. Erano presenti i consiglieri eletti nelle due formazioni (il sottoscritto Filippo Bellavia, Luigi Cavadore, Silvio Benin) oltre alle persone impegnate nel sostegno dell’attività delle due liste. Si è deciso di costituire, in consiglio comunale, un nuovo gruppo dove confluiscono La Svolta e Remando a Favore, il nuovo gruppo si chiama Vivere Givoletto. A più di tre anni dalle elezioni comunali del 2010, che ha visto prevalere la lista il Punto, nasce una possibilità concreta di poter cambiare l’andamento del nostro paese. Io personalmente ho spinto in questa direzione fin dal giorno dopo il risultato elettorale. Come tutti sapranno, benchè il Punto abbia vinto con la maggioranza relativa, circa 850 voti, le tre liste di minoranza insieme hanno raccolto più di 1200 voti. Ciò vuol dire che la maggioranza assoluta dei cittadini di Givoletto non ha voluto questa amministrazione. Era nostro compito, alla luce di questi risultati, capire come mettere insieme questo dissenso e canalizzare il malcontento verso un obiettivo di cambiamento. Quello che abbiamo deciso lo scorso 18 settembre è un primo passo verso questa direzione. Io avrò la responsabilità di capogruppo di questa nuova formazione con la speranza di poter interpretare al meglio questo ruolo. Il nuovo gruppo non deve essere soltanto la somma di 3 consiglieri, ma dovrà essere presente tra la gente per far conoscere gli obiettivi, i propositi, il progetto complessivo e quale visione abbiamo di paese.

Una prima iniziativa sarà un incontro sul tema scottante degli ambulatori il 25 ottobre con la presenza dei medici perchè la sanità è un argomento che riguarda tutti i cittadini e l’amministrazione non può ignorare le difficoltà che ci sono a Givoletto: manca la pediatra, medici che ricevono solo a Druento ecc ecc.

Il personale auspicio è di aver dato vita ad una nuova possibilità, dopo 15 anni di amministrazione del Punto, affinchè si possa avviare finalmente una politica che guardi ai bisogni dei cittadini e non a quelli dei vari professionisti che gravitano intorno all’amministrazione comunale (vedi esempio di architetti che sbagliano regolamenti, varianti del piano regolatore e vengono lo stesso pagati con i nostri soldi): il nostro scopo, quando saremo al governo del paese, sarà solo ed esclusivamente “servizi, servizi ed ancora servizi”.

postheadericon Conferimento cittadinanza onoraria sorella partigiano del Cippo

Il prossimo 2 Giugno presso la sala consiliare alle ore 10.30 verrà conferita la cittadinanza onoraria di Givoletto ad Onorina Vigliotti, sorella del partigiano Mario, trucidato al Cippo il 23 febbraio 1945. Ci fa piacere pensare che la data del 2 giugno non sia casuale, visto che è lo stesso giorno in cui si celebra la nascita della Repubblica Italiana, nata dalla Resistenza della lotta partigiana.

L’ultimo consiglio comunale aveva deliberato all’unanimità, su proposta del sindaco Altilia, il conferimento della cittadinanza alla sorella del partigiano, da domenica Onorina sarà cittadian onoraria del nostro paese.

Intervenite numerosi

postheadericon Rischi di buchi economici dell’amministrazione di Givoletto

Dimissioni dell’assessore Sergio De Bortoli, del Punto, e di Paolo Ravizza, capogruppo di Remando a favore

Sono successe molte cose nell’ultimo consiglio comunale di Givoletto, lo scorso 13 maggio, la questione principale su cui si è discusso è il bilancio consuntivo del 2012.

La prima cosa da dire riguardo al  bilancio è che i nostri amministratori stanno conducendo il paese al  limite del dissesto finanziario, da come si evince dalla relazione del revisore dei conti. Non voglio qui affermare che vi siano clamorose irregolarità anzi, ho sempre dichiarato che, dai controlli fatti da noi de La Svolta, il problema non sono queste. Infatti bisogna dare atto al nostro ragioniere Filiti della regolarità dei conti e lo stesso revisore dichiara nella sua relazione: “Non esistoni irregolarità contabili e finanziarie e inadempienze non sanate” ma, al tempo stesso raccomanda all’amministrazione ciò che noi diciamo da 3 anni: “Il revisore, vista la situazione finanziaria – economica, e in specie la consistenza dell’avanzo di amministrazione alla fine dell’esercizio, raccomanda l’utilizzo dell’avanzo esclusivamente per investimento, o in linea di subordine, per la riduzione del debito a lungo termine. Rammenta che l’applicazione eventuale di quota parte dell’avanzo alla parte corrente, produce consolidamento e peggiora il saldo futuro”. Ecco cosa dice il revisore, che siamo a rischio. Due righe di spiegazione di questa importante considerazione del revisore: la spesa corrente è quella ordinaria di un’ammnistrazione: pagamento del personale e l’ordinaria spesa per il funzionamento della macchina comunale, spesa corrente. Quando si spende troppo, si può sì utilizzare una parte dell’avanzo di bilancio per coprire le spese, ma non può essere fatto regolarmente come fa il nostro comune perchè questo “peggiora il saldo futuro”.

La nostra amministrazione, da come si evince dal consuntivo, dal 2010 2011 e 2012 ha maggiori spese rispetto alle entrate, cioè spende di più di quello che incassa, e copre questo con gli avanzi, altrimenti sarebbe in rosso. Date un’occhiata a questo scheme per capire il trend dal 2010 ad oggi, fate i conti delle entrate e delle uscite, si vede a vista d’occhio che così non va bene:

Come potete vedere le spese sono sempre più delle entrate e il buco viene coperto con il cosidetto avanzo. Ciò che abbiamo fatto notare noi è che ci sono troppe consulenze a carico dei cittadini: è necessario tagliere in questa fase, le consulenze ai  vari geometri e architetti, ne possiamo fare a meno. Che bisogno abbiamo di modificare il piano regolatore? Non ha una scadenza come ci fanno credere. L’architetta Gedda sbaglia le planimetrie, la Provincia ci boccia i suoi progetti e poi li dobbiamo rimodificare in consiglio e si prende i soldi ugualmente. La cause perse, come quella del Rio Vaccaro, costata 300.000 euro a tutti noi, quella delle case di S Maria, altri 300.000 mila euro. E’ chiedere troppo se diciamo che bisogna tagliare queset spese e pensare di più ai servizi? Si sono dimenticati delle promesse della campagna elettorale: “E’ ora di pensare ai servizi” dicevano.

Altro problema; sì è dimesso l’assessore De Bortoli: quando ho chiesto al sindaco, in consiglio comunale, se poteva spiegare le ragioni delle dimissioni la sua rispota è stata: “Perchè ha ceduto alla tua corte“. Cioè io avrei fatto la corte e l’assessore si è dimesso. Ovviamente niente di più lontano dalla verità. Le ragioni per cui si è dimesso sono politiche, di dissenso rispetto all’operato dell’amministrazione e quando ha capito che non era possibile nessun cambiamento di linea ha dato le dimissioni da assessore e da consigliere.

Credo che i componenti del Punto qualche domanda se la debbano fare: si sono dimessi:

L’assessore Cavadore nella scorsa legislatura; l’assessore MIchele Gherra, il vicesindaco Bianca Gaviglio, ora l’assessore De Bortoli: ci deve essere un problema dentro il Punto, un problema politico, non ci vengano a raccontare la favola che si sono dimessi per motivi familiari perchè tutti sanno che non è così, il paese è piccolo e tutti sappiamo tutto. Dobbiamo ancora aspettare molto per iniziare un percorso per mandare a casa il Punto? Noi siamo pronti, aspettiamo a braccia aperte chi ci vorrà dare una mano

Ps: il consigliere capogruppo di Remando a Favore, Paolo Ravizza, si è dimesso per motivi familiari e non vive più a Givoletto, al suo posto è entrato Silvio Benin, al quale facciamo i nostri migliori auguri ed auspichiamo che presto si possa collaborare dall’opposizione per mandare a casa questa giunta.

postheadericon Ecco come spendere 251 mila euro dei cittadini

Come vi avevamo promesso, non appena avuto il resoconto delle spese lo avremmo pubblicato. Per saperne di più sulla vicenda potete leggere i  nostri articoli precedenti qui. Come ricorderete erano rimaste in sospeso proprio le domande relative alle spese. Allo scorso consiglio comunale del 28 febbraio mi è stata data questa risposta. Potete vedere  come vengono spesi i soldi e come mai non si trovano soldi per i servizi, per aiutare le famiglie in difficoltà, ed ecco spiegato perchè abbiamo le aliquote IMU più elevate dei comuni limitrofi ecc ecc.Ognuno tragga le sue conclusioni, mi piacerebbe sapere cosa pensano i cittadini che hanno dato fiducia a questa amministrazione con il loro voto del 2010, e se questa fiducia può essere rinnovata.

Queste le ultime due questioni rimaste senza risposta:

5. quali siano stati i costi complessivi che il Comune ha dovuto sostenere in conseguenza dell’azione giudiziaria in questione e, in particolare, oltre ai 200.000 euro circa liquidati in via giudiziale alle parti convenute, quali siano stati i costi sostenuti per

a – la consulenza dell’ing. Benincasa in ambito civile e penale;

b – le competenze corrisposte agli avvocati Zanalda e Carena per l’assistenza prestata sia in ambito civile che penale;

 6. di esplicitare chiaramente tempi e modi di corresponsione delle somme dovute.

Beneficiario Descrizione liquidazione Data liquidatzione Importo liquidato
ANFOSSO MASSIMO RISARCIMENTO SPESE DI GIUDIZIO SENTENZA TRIBUNALE 20/07/2010 23.298,78
DI TORINO SEZ. I CIVILE N. 8464/09 – DT 295/2010
OBERI COSTRUZIONI SRL 20/07/2010 21.365,30
STUDIO AVVOCATO GALASSO 26/07/2010 20.826,94
VAIRA CARLO 26/08/2010 20.126,56
FONDIARIA SAI S.P.A. 07/09/2010 19.500,53
SOCIETA’ REALE MUTUA DI ASSICURAZIONI 12/11/2010 20.104,82
Totale 125.222,93
OBERI COSTRUZIONI SRL RISARCIMENTO SPESE DI GIUDIZIO SENTENZA CORTE DI 29/03/2012 10.617,75
APPELLO DI TORINO SEZ. I CIVILE N. 130112 – DT 131/2012
SOCIETA’ REALE MUTUA DI ASSICURAZIONI 29/03/2012 10.718,42
ANFOSSO MASSIMO 06/04/2012 9.294,65
ROBERTI MASSIMO 19/04/2012 10.617,75
FONDIARIA SAI S.P.A. 30/04/2012 11.098,01
VAIRA CARLO 12/06/2012 10.923,11
Totale 63.269,69
ZANALDA GIUSEPPE ASSISTENZA LEGALE CAUSA CIVILE SISTEMAZIONE RIO 18/01/2007 14.880,00
VACCARO – DT 6/2007
ZANALDA GIUSEPPE ASSISTENZA LEGALE CAUSA CIVILE SISTEMAZIONE RIO 17/03/2010 18.652,50
VACCARO – DT 92/2010
ZANALDA GIUSEPPE ASSISTENZA LEGALE CAUSA PENALE SISTEMAZIONE RIO 17/03/2010 11.232,00
VACCARO – DT 92/2010
ZANALDA GIUSEPPE DT 288/2010 15/07/2010 8.532,00
ZANALDA GIUSEPPE DT 132/2012 19/04/2012 6.261,37
ZANALDA GIUSEPPE DT 132/2012 19/04/2012 2.941,71
ZANALDA GIUSEPPE SPESE REGISTRAZ SENTENZA 26/04/2012 168,00
Totale Avv ZANALDA 62.667,58
TOTALE SPESE CAUSA RIO VACCARO 251.160,20

postheadericon Risultati elezioni politiche 2013 a Givoletto

I risultati a Givoletto alle elezioni politiche 2013, vale la pena farci qualche ragionamento

Risultati Elezioni Givoletto 2013 Voti %
Partito Democratico (Pd) 482 20,1
Sinistra ecologia e libertà (Sel) 72 3
Centro Democratico 2 0,1
Il Popolo della libertà (Pdl) 477 19,9
Lega Nord 88 3,7
Fratelli d’Italia 49 2
La Destra 15 0,6
Partito Pensionati 11 0,4
Scelta Civica con Monti per l’Italia 212 8,9
Unione di centro (Udc) 17 0,7
Futuro e libertà (Fli) 8 0,3
MoVimento 5 Stelle – beppegrillo.it 875 36,5
Rivoluzione Civile 45 1,9
Fare per Fermare il Declino 23 1
Forza Nuova 9 0,4
Fiamma Tricolore 5 0,2
Casapound Italia 4 0,2
Totale altri 18 0,7

postheadericon Dati affluenza alle 22 di domenica a Givoletto

Grazie alla buona volontà dei presidenti di seggio delle 3 sezioni di Givoletto, Giovanni Gherra per la sez 1, Silvia Euron per la sez. 2, Ivan per la sez 3, abbiamo i risultati dell’affluenza a Givoletto relativi alla domenica, ci sembra che rispetto alla media nazionale siamo avanti. Domani cercheremo di darvi i definitivi e possibilmente i raffronti con le altre elezioni

ecco i dati

Votanti %
Sezione n 1
Aventi diritto 1023 672 65,69
Sezione n 2
Aventi diritto 927 551 59,44
Sezione n 3
Aventi diritto  999  650  65,07
Totale 2949 1873 63,51

postheadericon Elezioni politiche del 24 – 25 Febbraio 2013

Domenica 24 e lunedì 25 febbraio si vota per eleggere i rappresentanti alla Camera e al Senato. Eleggere chi ci rappresentarà al Parlamento, nel modo in cui questa legge consente, cioè molto poco: non avremo il potere di scegliere chi andrà, ma solo quello di mettere una croce sul simbolo del partito dal quale più ci sentiamo rappresentati.

In tutte le elezioni sentiamo dire che sono le più importanti, sono elezioni storiche, di svolta e via di questo passo. La mia impressione è che queste, come altre elezioni sono importanti, ma non sono le più importanti di sempre, lo erano anche quelle del 1948! L’importante è senz’altro prendervi parte in modo attivo ed esprimere il proprio voto in modo non superficiale e non sull’onda della rabbia, anche legittima, contro la situazione che l’Italia vive ormai da circa 20 anni, dal 1994, quando Berlusconi vinse le elezioni. Si deve votare con la testa e non con la pancia, non si può votare utilizzando facili schematizzazioni, semplificazioni. E’ tipico della nostra cultura dominante, da un ventennio a questa parte: i nemici sono gli altri, il bene sta tutto dalla mia parte. E’ un modo semplificato di ragionare tipico dell’età dello sviluppo: vi ricordate quando siamo stati bambini? Se qualcuno ci faceva male, anche solo erroneamente, lo avrebbe impiccato, picchiato, anche se ci chiedeva scusa e non l’aveva fatto apposta. Non vi ricordate? Pensiamo allora ai nostri figli, se giocando, inavvertitamente gli facciamo male, ti mollano subito un pugno o un ceffone. Questo schema mentale è quello che più frequentemente viene utilizzato in politica da quasi tutti e ripeto quasi tutti, non tutti!  Sì perchè non sono tutti uguali i partiti e i movimenti. Alcuni sono l’espressione del peggio della cultura dominante, altri cercano di fare dei ragionamenti sulle cose. Quello che da molte parti viene definito berlusconismo indica una cultura, dei valori di questo tipo: “sei di sinistra? allora sei un comunista”. Quante volte me lo sono sentito dire in consiglio comunale, sia dai banchi della maggioranza, sia da quelli dell’opposizione “ah sì certo tu sei un comunista”. Pensare con la propria testa vuol dire essere comunisti? Cercare di non semplificare di analizzare in modo approfondito la realtà vuol dire essere comunisti? Se vogliamo continuare con il gioco delle semplificazioni allora sì lo sono. Il berlusconismo non è Berlusconi, sarebbe un grave errore sostenere questo, ma sono quelli, i tanti, che hanno creduto alle sue favole perchè vivono nella speranza e nella ricerca disperata del giardino incantato.

Berlusconi è capace di far intravedere il paradiso perduto, di illudere che possiamo tornare ai bei vecchi tempi di una volta dove eravamo tutti felici (il grembiulino a scuola è la quintessenza di questa sciocchezza). Ma chi? Ma quando? Ma dove? Come diceva Totò in un film: “Ma mi faccia il piacere….” Parla come se fosse stato all’opposizione da 20 anni. Lui, insieme alla Lega, a Casini, Fini, è stato al governo per più di 10 anni  e ci vuole vendere la favola che è colpa degli altri. Ci restituisce i soldi dell’IMU quando è stato lui che l’ha messa e sarebbe entrata in vigore nel 2014. Ci manda le lettere con scritto: “Modalità per il rimborso dell’IMU”.

Il berlusconismo, come dice Jacopo Fo, è un virus del pensiero. E questo virus è molto diffuso e soprattutto infettivo, . E’ quello che fa dire a molti che non ci sono differenze tra PD e Berlusconi, che i politici sono tutti uguali che Vendola sta al PD come la Lega a Berlusconi. Io non ci sto a queste semplificazioni, perchè voglio essere pulito dal virus del pensiero. E’ quel virus che ha fatto dire a molti che, quando mi sono candidato a Givoletto, (come semplice cittadino quale sono) sono un “politico” “un comunista” “un mangia preti” e altre sciocchezze del genere. Il virus del pensiero è quello che fa dire: “se hai problemi economici con i figli e non puoi pagarti la mensa avevi da pensarci prima: ci sono i preservativi”. Il virus del pensiero è quello che ti fa illudere che Ingroia possa diventare primo ministro e quindi lo voto, sapendo benissimo che è una favola anche questa. E’ quello che fa illudere che i buoni sono da un parte e dall’altra sono tutti cattivi.

Io spero che alle elezioni vinca il centrosinistra, anche se molte cose di questo centrosinistra non le condivido affato come il sostegno al TAV, come lo scodinzolare di fronte a Monti, spero anche che Rivoluzione Civile e il M5S prendano tanti deputati, e che in Parlamento con queste forze si trovi il modo di collaborare e cambiare questo paese, spero che Berlusconi e tutto il centro destra e la Lega paghino per tutte le favole, gli errori e la sotto cultura che hanno sdoganato come valore dominante. Spero che si smetta di pensare di essere gli unici depositari del bene comune e che esistono anche persone che hanno diritto, come tutti, di avere idee diverse.

Spero che nessuno voglia buttare a mare il patrimonio con il grande movimento che nel 2011 ha iniziato a cambiare, con il quorum ai referendum, le sorti di questo paese

postheadericon Risposta dell’Amministrazione alla interpellanza della Svolta sul vicenda del Rio Vaccaro, costata alla comunità circa 300.000 €

File:Torrente casternone a san gillio sfondo musine.jpg Il 4 giugno del 2012 ho presentato un’interpellanza al comune di Givoletto per chiedere delucidazioni sulla vicenda del Rio Vaccaro, vicenda che ha visto il comune di Givoletto perdere circa 300.000 euro di soldi nostri per la causa persa.

La risposta è arrivata con più di otto mesi di ritardo rispetto a quanto previsto dal regolamento del consiglio comunale che prevede che si debba rispondere entro 30 giorni. Non mi è stata fornita alcune spiegazione su questo incredibile ritardo, devo desumere che non gliene importa più di tanto del rispettare regole che sono state votate da tutti noi consiglieri.

Qui sotto riporto in corsivo le mie domande e le risposte dell’amministrazione.

Le mie domande erano 6, hanno risposto solo a 4. Tutto ciò trovo abbia dell’incredibile: risposta arrivata in ritardo, dopo otto mesi, per di più incompleta. Quando l’ho fatto notare al sindaco, durante lo scorso consiglio comunale, 11 febbraio,  non ha saputo cosa dire, solo che avrebbe dato la risposta alle altre due questioni entro il prossimo consiglio comunale. Era evidente, mentre leggeva la risposta, che non l’aveva letta prima (gliela aveva preparata probabilmente l’avvocato, ma fin qui niente di male), e, cosa più grave, che non aveva letto la mia interpellanza. Per chiarezza metto le ultime due domande al fondo di questo articolo. (l’interpellanza intera la si può scaricare da qui)

Questa è la risposta che mi è stata data l’11 febbraio

“In riscontro all’interrogazione/interpelianza presentata dal Consigliere Dottor Filippo Bellavia e relativa ad alcune questioni inerenti le procedure giudiziario ormai passate in giudicato, si risponde come di seguito, in ordine di punti

1. esplicitare le ragioni per le quali decisero diintraprendere parallelamente la strada dell’esposto alla Procura della Repubblica per il reato di inondazione colposa e la strada dell’azione civile.

L’esposto alla Procura della Repubblica è stato presentato allo scopo di adempiere al fondamentale dovere del pubblico ufficiale venuto a conoscenza di fatti potenzialmente integranti fattispecie di reato.

L’esposto fu, inoltre, un’iniziativa finalizzata a porre all’attenzione dell’Autorità Giudiziario la situazione di evidente pericolo per la pubblica incolumità causato dalla minaccia di crollo delle opere realizzate, minaccia destinata ad aggravarsi in caso,di reiterazione degli eventi alluvionali.

La proposizione dell’azione civile nelle more del procedimento penale fu un’iniziativa frutto dell’attività di consulenza dei legali incaricati dall’ente. Essa era tesa ad anticipare con celerità i tempi di eliminazione dei vizi riscontrati nell’esecuzione delle opere. Si consideri che le conclusioni, contenute nella perizia stesa dal consulente dell’Amministrazione comunale, Ing. Benincasa, davano ampia rassicurazione intorno all’esistenza, in capo ai convenuti, di responsabilità per danno;

2. di spiegare i motivi che li indussero, pur in prossimità del deposito degli esiti delle relazioni peritali nell’ambito del procedimento penale, ad intraprendere la causa civile nell’ambito della quale richiedevano l’acquisizione di quelle medesime relazioni peritali delle quali, in quel momento non conoscevano l’esito, di fatto esponendo l’ente al rischio dell’acquisizione di una prova contra se

l’Amministrazione ha condotto la linea processuale che è stata determinata, per gli aspetti tecnici, dai professionisti cui fu affidata la rappresentanza e difesa dell’ente; professionisti peraltro ampiamente stimati e conosciuti nel Foro torinese e della cui competenza non c’era alcuna ragione di dubitare.

Merita rammentare che, nella relazione peritale acquisita nel processo penale, si legge (pag 48) che “Tevento meteorico che ha investito il bacino in esame nel settembre 2005 ha natura di spiccata imprevedibilità…” ; la perizia non conclude quindi per l’inesistenza del danno, ma argomenta conducendo il giudice a valutare l’esimente dell’eccezionalità dell’evento atmosferico che ne ha costituito la scaturigine. Del resto, la Regione Piemonte, in una temperie finanziaria sempre più difficile, ha ammesso a contributo i lavori di riprestino funzionale delle opere danneggiate.

Quindi, l’azione civile è stata proposta anzitempo, senza attendere l’esito del processo penale, per accelerare le attività e le opere necessarie al ripristino delle difese spondali danneggiate ed alla realizzazione della regimazione idraulica dell’alveo.

L’argomento secondo cui la richiesta di acquisire a processo civile le risultante della perizia svolta su impulso del magistrato penale avrebbe potuto essere un’iniziativa processuale contraria all’interesse di parte non sembra fondato, atteso che l’ordinamento processuale civile attribuisce al giudice la potestà di ammettere prove d’ufficio, anche oltre a quanto richiesto dalle parti ; a fortiori il giudice avrebbe comunque acquisito la perizia di giudizio penale, poiché questa prendeva posizione (in un modo che certo non era quello auspicato dal Comune) in modo decisivo sull’esistenza o no del diritto al risarcimento del danno.

Si consideri ancora che la relazione peritale dell’Ing Benincasa era di tutt’altro avviso ed ogni cosa sembrava poterne confermare le conclusioni, poi contrastate inopinatamente, invece, dalla perizia formata nel corso del giudizio penale.

3. di esporre le ragioni che li indussero, al cospetto di relazioni peritali che davano loro palesemente torto, ormai acquisite agli atti del Giudizio Civile e quindi chiaramente fondanti per l’esito finale, a non valutare la possibilità di una rinuncia all’azione ovvero di una transazione con le parti convenute

il Comune tentò la conciliazione della lite a seguito degli esiti peritali acquisiti nel processo civile, ma senza successo. La pendenza della causa rende impossibile la sua estinzione se non con il venir meno del motivo di contendere o per consenso di tutte le parti; il processo quindi proseguì fino alla sentenza

4. di esplicitare i motivi che li indussero, in esito al giudizio di primo grado di assoluzione nei confronti delle parti convenute, di insistere con la proposizione del Giudizio di Appello per di più solamente in punto di spese di lite e non del merito della responsabilità dei convenuti, scelta, quest’ultima, che ha di fatto reso irricevibile la domanda giudiziale proposta

la decisione di promuovere il giudizio di secondo grado -impugnando solo parzialmente la sentenza- fu assunta dal Commissario Prefettizio (poi Commissario Straordinario a seguito della nomina avvenuta con Decreto del Presidente della Repubblica), che illo tempore sostituiva gli organi politici disciolti

una nota conclusiva: pur richiesto per iscritto, il legale del Comune nei giudizi di cui sopra non ha fornito alcun chiarimento”

Queste le ultime due questioni rimaste senza risposta:

5. quali siano stati i costi complessivi che il Comune ha dovuto sostenere in conseguenza dell’azione giudiziaria in questione e, in particolare, oltre ai 200.000 euro circa liquidati in via giudiziale alle parti convenute, quali siano stati i costi sostenuti per

a – la consulenza dell’ing. Benincasa in ambito civile e penale;

b – le competenze corrisposte agli avvocati Zanalda e Carena per l’assistenza prestata sia in ambito civile che penale;

6. di esplicitare chiaramente tempi e modi di corresponsione delle somme dovute.

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